
Italian Laundry – Ditta Individuale (Urbania)
Predisposto un piano sottostante ad una Composizione Negoziata.
Controvalore complessivo dell’operazione n.d..
Ruolo di Giovanni Angelini & Co: Advisor finanziario.
Anno 2024
Descrizione dell’operazione
Sono state cause della crisi:
a) la pandemia Covid – 19, che ha innescato una crisi generalizzata che si è rivelata particolarmente virulenta nei settori del turismo e collaterali a causa delle prolungate chiusure delle strutture ricettive;
b) negli anni successivi, il forte incremento dei fattori energetici che ha determinato un significativo incremento dei costi che non sempre si è potuto scaricare sul prodotto con conseguente perdita di marginalità e di guadagno;
c) la soccombenza in due cause, andate in decisione tra il dicembre 2023 e il gennaio 2024. I conseguenti accordi hanno determinato un notevole drenaggio di liquidità che si è riverberato in parte nel mancato o ritardato pagamento di fornitori e nell’emissione di titoli di credito a termine che, contrariamente alle previsioni iniziali, la Ditta Individuale non è poi riuscita ad onorare in mancanza di disponibilità da parte dei prenditori a rinegoziare le scadenze di pagamento;
d) una eccessiva dipendenza dalle fonti di finanziamento terze, cui la ditta è ricorsa con assiduità anche con forme «improprie» come, ad esempio, il mancato pagamento delle obbligazioni erariali che assommano ad una cifra importante;
e) la produzione di un free cash flow scarso o nullo, anche a causa dei prelievi dell’imprenditore individuale necessari per la conduzione della propria esistenza.
Linee guida del Piano Industriale e della Manovra Finanziaria.
La Ditta Individuale intendeva perseguire un percorso di ristrutturazione del proprio indebitamento tramite un piano della durata di 18 mesi, nel corso dei quali l’attività di impresa sarebbe proseguita con una riorganizzazione della gestione finanziaria ed economica, tramite il differimento di 18 mesi del pagamento di banche e noleggiatori (da giugno 2024 a dicembre 2025, ad esclusione delle spese d’uso dei mezzi noleggiati), la moratoria di 18 mesi nei confronti dei fornitori, la riduzione dei costi di acquisto dei prodotti mediante l’individuazione di uno o più fornitori strategici, l’implementazione di strategie di marketing volte a promuovere i prodotti e a fidelizzare la clientela; in relazione ai debiti fiscali e contributivi, l’intenzione della ricorrente era quella di addivenire alla transazione ai sensi dell’art. 63 CCII. Sarebbero stati, inoltre, mantenuti gli attuali assetti di produzione.
L’Esperto indipendente all’uopo nominato, nella sua relazione (iniziale), evidenziava l’attitudine di queste strategie di intervento a superare le cause della crisi e la ragionevolezza del percorso intrapreso. Di ciò ne dà atto anche il Tribunale di Urbino nella propria Ordinanza del 27.08.2024.
Il Tribunale di Urbino ha confermato le misure protettive e cautelari pubblicate nel registro delle imprese disponendo: (i) che sino alla conclusione delle trattative ovvero all’archiviazione dell’istanza di Composizione Negoziata, i creditori nei cui confronti operavano le misure non potevano unilateralmente rifiutare l’adempimento dei contratti pendenti o provocarne la risoluzione o anticiparne la scadenza o modificarli in danno della Ditta Individuale.
Tuttavia a causa della riottosità di alcuni creditori a partecipare alle trattative e in altri casi del rifiuto delle soluzioni proposte, la Composizione Negoziata si chiudeva negativamente ma ciò dava luogo ad una relazione dell’Esperto che testimoniava come la ricorrente abbia agito secondo principi di correttezza e buona fede, proponendo ai propri creditori soluzioni idonee al superamento della crisi, tutte astrattamente praticabili . Tale attestazione permetteva alla Ditta Individuale di accedere ad una procedura agevolata e semplificata di liquidazione del proprio patrimonio e cioè al Concordato Semplificato in cui si proponeva ai creditori sociali la sottostante ipotesi di soddisfazione:
- Il pagamento dei creditori privilegiati / prededucibili dati al compenso che sarà dovuto all’Ausiliario, al Liquidatore e al Legale che ha assistito la Ditta Individuale nella procedura;
- Integralmente l’MCC per il quale si è stanziato un fondo rischi per un importo pari alla garanzia, ovverosia per l’80% del credito finanziario garantito;
- Parzialmente nella misura del 13% per quello che riguarda i debiti previdenziali;
- Parzialmente nella misura del 7% per quello che riguarda i debiti per imposte ed IRAP;
- Parzialmente nella misura del 4% per quello che riguarda gli altri creditori.
Ruolo di Giovanni Angelini & Co
Giovanni Angelini & Co ha partecipato all’operazione quale Advisor Finanziario del piano a servizio della Composizione Negoziata in continuità aziendale.
Ha poi redatto il piano di liquidazione sottostate alla successiva procedura di Concordato Semplificato.