
Giancarlo Chiantini S.r.l.
Società edilizia di costruzioni in campo civile e industriale.
Elaborato un piano in concordato ex art. 161 L.F..
Controvalore complessivo dell’operazione € 40 milioni.
Ruolo di Giovanni Angelini & Co: Advisor finanziario.
Anno 2011
Storia della Società e cause della crisi
La Giancarlo Chiantini S.r.l. ha operato nel settore delle costruzioni per oltre 40 anni.
L’Impresa mettendo a frutto l’esperienza tecnica di tre generazioni, si è sempre caratterizza per la completezza del suo raggio d’azione, comprendendo interamente il campo dell’edilizia: dalla progettazione al completamento dell’esecuzione. La medesima ha svolto lavori sia in proprio che per committenti pubblici e privati, in campo civile e industriale
La crisi arriva nel corso del triennio (2008-2010), a causa della congiuntura sfavorevole che ha caratterizzato il mercato immobiliare soprattutto di tipo residenziale prodotta da quella che in gergo tecnico viene definita “stretta creditizia”, con evidenti ripercussioni negative anche sul mercato dei mutui immobiliari e quindi determinando una drastica riduzione del numero delle compravendite di immobili.
Ruolo di Giovanni Angelini & Co
Giovanni Angelini & Co ha progettato un concordato preventivo con cessione di beni ai creditori con elaborazione del relativo piano liquidatorio e riconnessa proposta ai creditori.
Dal punto di vista del piano si è previsto quanto segue:
- di concedere a terzo conduttore di azienda il diritto di opzione per la conclusione di un contratto di vendita a rate con riserva di proprietà avente ad oggetto i beni già condotti in locazione;
- la possibilità di procedere alla vendita per lotti di alcuni terreni;
- la prosecuzione dei contratti di locazione attualmente in corso;
- la prosecuzione dei contenziosi attivi in essere, in particolare di quelli per anatocismo e quello avverso l’Amministrazione Provinciale di Siena;
- il conseguimento di un finanziamento bancario ai sensi del disposto dell’art 182 – quaterF comma II, quale “finanziamento strumentale” al fine di poter sopperire al fabbisogno nascente in funzione della presentazione della presente domanda di concordato.
Il piano ha consentito di formulare la seguente proposta ai creditori sociali:
- il pagamento integrale delle spese di giustizia e di procedura;
- la soddisfazione integrale dei creditori ipotecari;
- la soddisfazione non integrale dei creditori ipotecari la cui prelazione insiste su beni il cui valore risulta non capiente rispetto al credito;
- la soddisfazione integrale dei creditori muniti di privilegio generale sui mobili;
- la soddisfazione non integrale dei creditori chirografari comunque nella misura stimata del 30% circa.