
Gruppo Segis S.p.A.
Società operante nel settore contract/community.
Elaborato un piano di rilancio ex art. 67, comma 3, lett. d) L.F..
Controvalore complessivo dell’operazione € 25 milioni.
Ruolo di Giovanni Angelini & Co: Attestatore.
Anno 2011
Descrizione dell’operazione
Si tratta di un primo intervento cui ne è seguito uno correttivo a distanza di nove anni. In entrambi i casi la gestione del turnaround è stata seguita da Giovanni Angelini & Co seppur con ruoli diversi tra “primo giro” e “secondo giro”.
Nel 1983 Franco Dominici fonda il Gruppo Segis S.p.A. (o “Gruppo” o “Segis”) che ha per oggetto la produzione e la commercializzazione di sedute per il mercato contract/community (uffici direzionali, alberghi, università ecc.).
Dalla collaborazione con Carlo Bartoli nasce la sedia Breeze, che entrerà nelle collezioni di musei sparsi in tutto il mondo e verrà prodotta in più di 1.000.000 di esemplari.
Negli anni successivi si forma il Gruppo con partecipate e filiali in USA e Vietnam; si ha inoltre l’ingresso di un importante istituto di credito nel capitale della Segis che a metà anni duemila arriva a fatturare circa € 13 milioni.
La crisi economica generalizzata degli anni 2007-2008 e quella del comparto delle sedie in legno in particolare (determinata anche dalla concorrenza asiatica) ha comportato per Segis una drastica riduzione del fatturato e per il mercato in generale del numero di aziende.
Per il recupero delle attività si è reso necessario elaborare un piano di rilancio che ha previsto, a livello industriale:
- sviluppo ricavi: mediante lancio nuovi prodotti, ridefinizione distributori/agenzie, recupero clienti chiave, riorganizzazione ufficio commerciale interno e di filiali estere (USA), piano di comunicazione;
- riduzione costi industriali: ottimizzazione processi industriali, razionalizzazione catalogo, esternalizzazioni attività non core, delocalizzazione produzioni di larga scala in Vietnam.
Collegata al piano di rilancio è stata elaborata una manovra finanziaria che si appoggiava sui seguenti pillars:
- dismissione asset immobiliari non core;
- ridefinizione struttura di tutto il Gruppo (mediante operazioni di fusione);
- definizione accordo stand-still con il sistema bancario;
- ridefinizione dell’allocazione del debito per minimizzare l’impatto fiscale;
- nuova finanza bancaria.
Ruolo di Giovanni Angelini & Co
Giovanni Angelini & Co, in persona del fondatore, è stata chiamata quale perito beneviso del sistema bancario ad attestare il piano attestato di risanamento del Gruppo.